Rassegna Stampa
Attenzione alle infezioni alimentari | Attenzione alle infezioni alimentari |
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| Scritto da Redazione | |||
| sabato 06 febbraio 2010 | |||
Complessivamente, il numero di casi dovuti ai
tre microrganismi segnalati come responsabili di epidemie con maggiore
frequenza è stato inferiore rispetto all’anno precedente. È quanto
emerge dalla relazione annuale sulle zoonosi e sulle epidemie di
origine alimentare per il 2008, a cura dell’Autorità europea per la
sicurezza alimentare (Efsa) e del Centro europeo per la prevenzione e
il controllo delle malattie (Ecdc). I l report annuale ha preso in esame
15 dei microrganismi più frequentemente indicati come responsabili di
infezioni di origine alimentare. In linea con gli anni precedenti, la
campilobatteriosi si conferma la zoonosi più diffusa in Europa, ma le
infezioni sono in calo: 190.566 i casi confermati nel 2008, contro i
200.507 del 2007. Negli alimenti il Campylobacter è stato trovato
soprattutto nella carne di pollame cruda e negli animali vivi è
risultato presente nel pollame, nei suini e nei bovini. La seconda
infezione zoonotica più diffusa è risultata essere la salmonellosi, in
calo per il quinto anno consecutivo con una riduzione in percentuale
del 13,5% (dai 131.468 casi del 2008 ai 151.998 casi del 2007). La
Salmonella è tuttora la più frequente causa di epidemie di origine
alimentare e nel 2008 è stata rivenuta soprattutto nelle carni crude di
pollo, di tacchino e di maiale. Tra le altre infezioni descritte nel
rapporto vi sono anche quelle causate da Listeria che hanno registrato
un calo: nel 2008 si è osservata una flessione dell’11% rispetto al
2007 (1381 casi confermati). I dati relativi agli alimenti hanno messo
in evidenza un livello di Listeria superiore rispetto ai limiti di
sicurezza previsti dalla legge, soprattutto nel pesce affumicato, nei
prodotti a base di carne sottoposti a trattamento termico e nei
formaggi. Fonte: Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie |
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