Rassegna Stampa
In Cina gli attivisti salvano 300 gatti dalla padella | In Cina gli attivisti salvano 300 gatti dalla padella |
|
|
|
| Scritto da Redazione | |||
| martedì 30 giugno 2009 | |||
I mici erano stati rubati da un grossista, e stavano per essere venduti ai ristoranti interessati alla pietanza. Gli attivisti li hanno trovati all'interno di 22 gabbie in bambù, all'interno di un cortile. Erano pronti per essere imbarcati su una nave. Lai Xiaoyu, che ha preso parte al blitz di salvataggio, spiega: "Tutti gli animali sono stati restituiti ai loro padroni. Purtroppo tre gatti sono morti, mentre altri avevano le zampine spezzate. Contro di loro sono state commesse delle violenze. Per non parlare delle gabbie, piccole: in una ce n'erano addirittura venti". I ristoranti pagano circa 6 euro per gatto. I mici che non hanno ritrovato il loro padrone, verranno adesso adottati da gente che è pronta a prendersene cura (e di certo non a mangiarseli). L'uomo che stava vendendo i gatti, da parte sua, non è stato neanche arrestato, perché in Cina non esistono leggi in materia di maltrattamento di animali. Non solo: "In Cina non è vietato mangiare i gatti, che non sono una specie protetta", ha spiegato la polizia. Fonte: www.asylumitalia.it N.d.r.: Una piccola notizia ma dal grande significato: Non tutti i cinesi sono sbanatori di bestie cosi come non tutti gli italiani sono mafiosi o i rom ladri... Ovunque c'è chi vuole vivere in pace e in armonia, ovunque c'è chi ha sensibilità verso gli animali, ed il fatto che anche in Cina esistano attivisti animalisti ci rallegra molto... |
|||
| < Prec. |
|---|